Ansia sana e patologica

 

I disturbi d’ansia includono disturbi che condividono caratteristiche di paure eccessive, ansia e disturbi comportamentali associati.

La paura è una risposta emozionale alla realtà o dovuta alla percezione di un imminente pericolo, mentre l’ansia è l’anticipazione di un futuro pericolo.

La paura è associata con l’insorgenza di un meccanismo di automatico eccitamento necessario per la lotta o la fuga, mentre l’ansia determina tensione muscolare e vigilanza in preparazione di un futuro pericolo o di un comportamento di evitamento.

 

Disturbi d’ansia:

  1. Ansia Sana. Contrariamente a quanto si pensa abitualmente l’ansia non è di per sé una malattia o un sintomo di malattia. Si tratta in realtà del nostro più formidabile meccanismo di difesa dagli infiniti pericoli che la vita può riservarci. In pratica l’ansia, e la paura che per tanti aspetti può essere considerata un sinonimo, ci allertano rispetto ai pericoli che si materializzano o che potrebbero diventare reali. Senza questo meccanismo di difesa, sia noi che gli animali, saremmo facili prede di minacce di ogni genere. Nel caso degli umani il pericolo non riguarda solo qualcosa che mette a rischio la vita e/o l’incolumità nostra o delle persone care, ma anche la possibilità di fare brutta figura, di essere giudicati male, le conseguenze temute e in generale di ciò che gli altri potrebbero pensare di noi. In pratica l’ansia fa sul piano psichico quel che il dolore fa sul piano fisico. Se sentiamo dolore possiamo tirare via la mano dal fuoco, da un coltello o da qualsiasi altro oggetto o situazione pericolosa e, sapendolo in anticipo, possiamo evitare che questo succeda. Quando sentiamo dolore la percezione è negativa e soffriamo, e lo stesso vale anche per l’ansia, ma senza sentire dolore o provare ansia saremmo in balia di qualsiasi pericolo.
  2. Disturbo d’ansia da Separazione. Si tratta di una specifico disturbo centrato sulla paura di fondo di separarsi da persone significative sul piano affettivo e relazionale. La paura riguarda anche il fatto che possano farsi male, stare male o addirittura morire, anche in assenza di pericoli verosimili.
  3. Mutismo selettivo. Il disturbo si configura abitualmente come un’estrema difficoltà a parlare in certi contesti (es a scuola), mentre in altri contesti il problema non sussiste.
  4. Fobie specifiche. Si tratta di paure sistematiche riguardanti oggetti, situazioni o attività specifiche. Alcuni hanno paura dei ragni, di animali vari, del buio, del sangue, degli aerei, degli ascensori ecc. Una paura specifica degli italiani, per nulla o poco condivisa all’estero è l’eptadeicafobia ossia la paura del numero 17. Gli americani sono invece terrorizzati dal numero 13.
  5. Fobia sociale. In genere questa fobia si presenta in contesti sociali vari dove la persona può essere osservata e giudicata. Investe tutto ciò che ha a che fare con l’interazione sociale.
  6. Disturbo da Attacchi di Panico. Possono essere aspecifici ossia inattesi, improvvisi e non collegabili ad alcunché oppure specifici, cioè collegati ad alcune situazioni, eventi, attività che evocano perciò una paura estrema un vero e proprio terrore.
  7. Si tratta di una paura esagerata che si prova o si pensa di poter provare in spazi aperti, ponti, code, tunnel, mezzi di trasporto vari tra cui metro, bus, treno, aereo. In realtà anche se il nome richiama la piazza nell’antica Grecia, si tratta della piazza del mercato superaffollato dove ci si può sentire in trappola in caso di malessere e conseguente necessità di aiuto. L’agorafobia finisce pertanto per configurarsi come la paura di essere in trappola mentre si ha bisogno di aiuto e di soccorso in caso di malessere, che spesso è proprio l’attacco di panico da cui spesso è preceduto e di cui spesso ne rappresenta una complicanza.
  8. Disturbo da Ansia Generalizzata. L’ansia è costantemente presente, così come uno stato di allerta esagerato che comporta una serie di reazioni fisiche riguardanti i muscoli che sono spesso tesi, il cuore e l’apparato cardiovascolare, polmoni e respiro, apparato gastro intestinale e urinario. L’ansia eccessiva e la preoccupazione sono persistenti, difficilmente controllabili e possono riguardare diversi aspetti della vita lavorativa, scolastica, sociale e altro ancora.
  9. Disturbi d’Ansia indotti da Abusi di Sostanze o Medicamenti. Si tratta di effetti ansiogeni indotti da sostanze da abuso come stupefacenti, ma anche di effetti iatrogeni (generati dal medico) con medicamenti vari.
  10. Disturbi d’Ansia indotti da una condizione medica. Ci sono diverse malattie, a volte croniche e invalidanti che inducono stati d’ansia elevati e/o cronici come il diabete, le cardiopatie, esiti di ictus ecc.

 

Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM V)

Edited by American Psychiatric Association

 

Dr Ascanio G. Vaccaro

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