Mio marito ha un attaccamento morboso a sua madre.

Mio marito ha un attaccamento morboso a sua madre. Ora, io capisco che le voglia bene e la rispetti, ma a tutto c’è un limite. Pensi che arriva a trascurare la sua famiglia, i suoi figli e i suoi fine settimana per stare accanto a mamma. Premetto che mia suocera ha 80 anni e gode di buona salute, autosufficiente e tutto quanto. E dunque non capisco questa ossessione nei suoi confronti. In casa con noi è una sorta di padre padrone: mai un complimento, un “brava”, una dimostrazione di affetto. Al contrario, per lui non faccio mai abbastanza, anche se lavoro e in più tengo la casa in ordine, lavo, stiro, cucino, ho tirato su da sola due ragazzi (mio marito non ha mai contribuito in questo senso) e in più mi sento dire che sono una scansafatiche, mentre sua madre sì che è stata una grande lavoratrice (cosa che so per certo non corrispondere al vero). Cosa devo fare dottore? Come considera questo caso? La prego, mi aiuti.

Anonima

La sua storia è esemplare di tante altre simili o assimilabili. L’amore per la mamma, come si sa, in Italia è molto sentito. Anche a livello internazionale, lo stereotipo ci vuole tutti “mammoni”. Persino l’ex ministro Padoa Schioppa ha ironizzato a proposito dei “bamboccioni” ossia adulti cronologicamente, ma ancora troppo dipendenti dalla famiglia d’origine. Suo marito poi, basandomi sul suo racconto, non solo ha questo amore viscerale verso la mamma, in più si comporta da padre padrone con lei e i suoi figli e disconosce qualsiasi merito. Se il quadro è esatto bisognerebbe pensare che suo marito si sarebbe voluto/dovuto sposare con la sua mamma e non con lei. Il complesso di Edipo, come ho già avuto modo di sottolineare in questa rubrica, avrebbe il compito di traghettare affettivamente il bambino innamorato del genitore verso altri lidi, ossia verso persone coetanee che possono essere compagni di scuola, amici ecc. Nel caso di suo marito sembra che l’affetto si sia fissato alla mamma. Ora è vero che nessuna donna al mondo potrà fare quello che ha fatto la mamma per lui, ma in una relazione affettiva adulta tale affetto, in forma diversa e con una relazione diversa (non meglio, non peggio) va rivolto soprattutto alla propria partner e ai propri figli. Se questo non accade, occorre parlarne con serenità, ma con decisione e perché no, se suo marito non è refrattario, eventualmente con l’aiuto di un mediatore della coppia.

VERO Salute gennaio 2009
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